Nell’occasione si registrò un ritiro autorevole (“non sono mica una capra” esclamò Renato De Palmas, indimenticato campione su strada e pista, appena assaggiò lo sterrato dei sentieri”) ed un trionfo assoluto da parte di Rinaldo Brunofranco, campione assoluto in quei tempi…e per premio una “cucina economica”! Anche la “non capra” De Palmas tornò non appena (1981) la salita alla vetta prese la via asfaltata ed anche lui in quella occasione colse la “Palmas” della vittoria.

Seguirono altre 10 ripetizioni della “prima” poi arrivarono le Cronoscalate e le Staffette variamente denominate ma con un comune denominatore: la Rocca di Cavour. L’apoteosi fu il 1987 con la celebrazione (bagnata) del Campionato Italiano di Corsa in Montagna a Staffetta con 97 squadre al via. D’altra parte a Cavour non esistevano impianti di atletica “nobile” ed il territorio offriva ed offre tuttpra un invidiabile impianto naturale per la Corsa in Montagna.

Ben 41 volte si è saliti sulla Rocca di corsa: 36 con targa Atletica Cavour e 5 con quella della Podistica Valle Infernotto. Ricordare i Campioni che hanno colto la vittoria sulla breve asperità cavourese è complicato ma ne ricordiamo alcuni: dal citato Rinaldo Brunofranco a Silvio Gerlero, Chiampo in versione Pier Luigi (Don) e Pier Giorgio, Valter Rossa e Maurizio Gemetto, Anteo Mallica  e persino Giuliana Mallica esordì vincendo sulla “grande corsa sul piccolo monte”! Senza dimenticare i campioni nazionali dell’Alitrans Verona o della Forestale Roma. Mercoledì 5 luglio sarà la volta numero 42!

Come scritto sarà MERCOLEDI’ 5 LUGLIO e sarà, ovviamente, in serale con partenza a cronometro ai piedi del campanile dalle ore 19,30 per raggiungere il traguardo posto in vetta dopo 1,9 km di lunghezza e 200 metri di dislivello.

Occasione speciale che vedrà confluire a Cavour più di 200 atleti a giocarsi la prova finale del Circuito La Sportiva Vertical Sunsets. Sarà competizione vera come richiedono le prove contro il tempo e la presenza dei celebrati campioni di specialità è garantita.

L’oratorio parrocchiale sarà l’anima del prima e del dopo (nel durante i protagonisti saranno i sentieri) e in quella magnifica location si celebrerà il rito finale di un circuito che ha raggiunto vette esaltanti dal punto di vista atletico ed anche culinario. E sì, perché lo sport è fatica ma poi viene la festa e l’organizzazione sta lavorando per non deludere i presenti sia nello sforzo atletico che nel cosi detto terzo tempo.

Sarà anche l’occasione (triste) per ricordare Ivan Mirto che lo scorso anno al Sestriere scelse “altri e più alti sentieri” per lo sport che lo aveva appassionato negli ultimi anni.

Arrivederci, dunque, all’ombra della Rocca di Cavour per un po’ di sport e tanta festa!!!

 

Carlo Degiovanni

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