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CROSS DI LUSERNA – DOMENICA 20 GENNAIO 2019

RINASCE IL MITO DEGLI EROI DEL FANGO…UNICO ASSENTE!

Ahmed El Mazoury e Elena Romagnolo i vincitori – 300 i protagonisti

 

Si respirava profumo di storia a Luserna, domenica 20 gennaio, nei prati prospicenti il torrente Pellice colorati per l’occasione di nastri variopinti a delimitazione dei vari tracciati di gara. Il coraggio di “osare” di Renato Aglì, supportato dall’indispensabile operato della Atletica Val Pellice di Daniele Catalin, ha riportato alla luce pagine di eccellenza antica nel mondo dello sport di fatica qual è la Corsa Campestre.

Il Cross di Luserna, famoso dagli anni ’70 fino a tutto il 2003 è tornato in vita e lo ha fatto nel migliore dei modi. Negli anni passati campioni di fama internazionale hanno calpestato quei prati; elencarli tutti è esercizio arduo e lungo e mi limiterò ai due migliori rappresentanti: Francesco Panetta e Maria Curatolo (1985)! Sulle loro orme sono tornati 300 atleti complessivamente tra attempati atleti dalla testa dura, campioni di oggi e speranze per il futuro! Un grande risultato per una manifestazione alla (ri)conquista di un posto in prima fila nel panorama nazionale.

Terreno duro causa il freddo stagionale che si è fatto sentire e chiodi corti o addirittura assenti ai piedi dei protagonisti. Niente fango, dunque, ma tre tronchi posti a mo’ di ostacolo hanno reso la prova più dura per gli atleti (categorie assolute) e più spettacolare per gli spettatori. Già, gli spettatori. Quanti visi di antichi campioni ed ex atleti ad osservare le gesta degli atleti. Nei loro sguardi si leggeva ammirazione ma anche un orgoglioso “anche io ho corso il Cross di Luserna”…vero Silvio Gerlero, per esempio?

Abbandonando il terreno emotivo si torna sul terreno di gara: come detto 300 protagonisti suddivisi nelle categorie federali; da quelle promozionali alle giovanili fino alle categorie assolute e master.

Ovvia la massima attenzione per le categorie Assolute dove, nella prova maschile sulla distanza di 8 km (e 12 tronchi di dislivello…) era attesissimo il favorito d’obbligo: il Marocchino di cittadinanza Italiana Ahmed El Mazoury, uomo dai 28’36” sui 10.000 metri (1.02’39” in mezza maratona) ed è tutto detto. A sfidarlo i campioni di Corsa in Montagna Berny e Martin Dematteis, la Promessa saluzzese Riccardo Rabino (segnarsi questo nome), il Varaitino Manuel Solavaggione, il pinerolese Gianluca Ferrato ed il bibianese Diego Ras in ripresa da un recente infortunio. La cronaca dice della scontata gestione tranquilla della gara di El Mazoury in pieno controllo della situazione. Dietro di lui Bernard Dematteis fatica a carburare ed a metà gara scivola in 5° posizione; rabbioso il suo giro finale nel quale recupera la terza posizione a ridosso del gemello Martin. Grande gara di Rabino che finisce in 4° posizione. Ferrato è reduce da un’ottimo “Campaccio” e la sua 5° posizione dimostra il suo ottimo stato di forma. Solavaggione spinge molto nei primi km rimanendo agganciato al gruppetto di testa. Conclude in 6° posizione.

Nella prova femminile erano presenti l’olimpionica Elena Romagnolo (Pro Patria Milano) detentrice del record italiano sui 3.000 siepi e finalista olimpica a Pechino 2008 (3.000 siepi) e Londra 2012 (5.000 metri), Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi) attuale detentrice del record mondiale Master di Maratona, Elisa Stefani (Brancaleone Asti) e la “nostra” Francesca Rimonda (Vigone che corre). Gara più lineare sulla distanza di 6 km (9 tronchi di dislivello…) con la favorita Romagnolo che prende il largo fin dal primo giro e mantiene autorevolmente la testa fino al traguardo finale. Alla Stefani il compito di tentare di ricucire sulla prima mentre Catherine Bertone fatica a tenerne il passo. Da registrare la prestazione di Francesca Rimonda che regge bene il confronto concludendo in 4° posizione.

Le gare riservate alle categorie giovanili femminili hanno visto la prestigiosa vittoria nella categoria Juniores di Emily Aglì (Atl. Pinerolo), impeccabile nel superare gli ostacoli dei tronchi; Noemi Bouchard (Atl. Saluzzo) tra le Allieve, Matilde Bagnus (Pod. Valle Varaita) tra le Cadette e Pela Malwina (Atl. Pinerolo) nella categoria Cadette.

Tra i giovani maschi Mattia Galliano (Roata Chiusani) si è affermato tra gli Juniores, Elia Mattio (Pod. Valle Varaita) nella categoria Allievi, Alberto Rolando (Atl. Pinerolo) tra i Cadetti e Patrik Bouchard (Atl. Val Pellice) nella categoria Cadetti.

E’ tutto: per saperne di più su posizioni e tempi è sufficiente consultare le classifiche sui siti della Atletica Val Pellice, della Podistica Valle Infernotto e della Federazione Italiana Coromentristi di Cuneo: efficientissima!

Carlo Degiovanni