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Ciao Domenico, Corridore del Cielo

Era il 10 di Agosto quando il Monviso ce lo ha portato via…Il giorno di S. Lorenzo e la notte, la notte che regala stelle cadenti a chi sa scrutare il cielo ed un poco sognare...

 

A noi, intenti a celebrare una serata agostana, la notizia è arrivata come una frustata!!!

Incredulità, rabbia ed impotenza: sono questi i sentimenti che ti assalgono. Poi viene la riflessione e la ricerca dei ricordi di un amico dal quale non ti vuoi staccare.

Domenico Bruno Franco: carpentiere in pensione, padre, nonno ed atleta.

E’ su quest’ultimo aspetto che lo vorremmo ricordare: tutto il resto appartiene alla sensibilità dei sentimenti personali di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

E’ doveroso ricordarlo perché Domenico apparteneva a quella categoria di atleti che non parlano molto ma la cui modestia non deve trarre in inganno. Campioni dalla classe innata che amano poco apparire.

Classe 1942, Bagnolese dell’Olmetto, da 35 anni protagonista dello sport di montagna ed in particolare corsa in montagna e  sci alpinismo. Poco tempo per allenarsi ma dotato di grandi qualità atletiche naturali (non ha mai conosciuto una “tabella” di preparazione).

Con i colori dell’Atletica Cavour, del G.P. Bagnolo e della Podistica Valle Infernotto, ha calcato il terreno di tutte le classiche di “Marcia Alpina” o di Sky Running, come la chiamano adesso, particolarmente le più impegnative per la sua naturale predisposizione per lo sport di resistenza.

Uno “sky runner” dai tempi antichi: “corridore del cielo” per la propensione alle fatiche in altura.

Vanta il tempo di 2 ore e 14 minuti a salire il Monviso dal Pian del Re  per la via sud!!!

Nel 1978, esattamente 30 anni fa, vinse il Trofeo Tre Rifugi in Val Pellice e per questa affermazione il 27 Luglio scorso ha ricevuto un premio speciale.

Chaberton, Tre Funivie, Picchi del Pagliaio, Giro del Monviso, queste e molte altre le gare che lo hanno visto protagonista negli anni passati.

L’età gli ha consigliato prudenza nello sforzo agonistico (ricordati che hai 65 anni!!!) ma non la rinuncia a macinare chilometri di sentieri: Mezzalama, Tre Rifugi, Chabertonmarathon ancora la domenica 3 Agosto ed avrebbe dovuto essere al via, per la seconda volta, venerdì 29 Agosto, al Giro del Monte Bianco.

E quando non c’erano competizioni, la montagna gli apparteneva comunque.

Così domenica 10 agosto è salito su… Un “lungo” potrebbe servire in vista del prossimo giro del Bianco!

***

Una rosa lo ricorda nel passaggio fatale; l’ha portata “Pier”.

Dura poco quella rosa lassù, come tutte le cose della terra. Rimane il pensiero che mantiene vivo Domenico nel cuore di chi l’ha conosciuto ed apprezzato. Grazie “Pier” per averla portata anche per noi.

Noi che  lo abbiamo voluto salutare con la maglia delle fatiche domenicali e che, se sapremo guardare con il cuore, lo incontreremo ancora sugli sci o di corsa sui terreni della nostra passione comune: la figura snella slanciata sulla cresta ad aggredire la montagna sulla massima pendenza, come era uso fare; passo regolare, sguardo alto, un sorriso abbozzato quasi a chiedere scusa e, ancora una volta, ci supera (ricordati dei 65 anni)!!!

Per tutti noi e per tutti coloro che sanno scrutare il cielo ed un poco sognare  la notte di S. Lorenzo avrà un motivo in più per guardare verso l’alto…

 

 

Gli amici della Podistica Valle Infernotto