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OSTANA, CORSA E BRAIE JAOUNE

E IL MONVISO STAVA A GUARDARE

 

Il “premio coerenza” va sicuramente a Piero Girò, storico atleta della specialità tesserato per la altrettanto storica società sportiva del Santiano Dante Baudenasca: al via in istituzionali “braie jaoune” in onore alla denominazione della piccola marcia alpina che ha colorato i sentieri di Ostana nella serata di giovedì 19 luglio.

Tutto deriva dalla antica coltivazione della canapa che caratterizzava quei luoghi e finalizzata alla produzione di stoffe, di colore giallognolo, per la produzione di abbigliamento “casual” del tempo andato.

Colori e abbigliamento a parte la corsa, allestita operativamente Rifugio Galaberna con il supporto tecnico della Podistica Valle Infernotto, si è manifestata molto di più della citata “non competitiva” dei volantini illustrativi! Cento atleti sono saliti lassù ed in considerazione della logistica e della serata infrasettimanale sono stati un gran bel vedere nel colorare con le loro magliette sociali la ricca e strepitosa sentieristica del Borgo montano più bello d’Italia e delle sue frazioni.

La Uisp ha benedetto istituzionalmente la manifestazione ma la presenza delle società sportive è stata generalizzata. Massiccia la Podistica Valle Varaita con Atletica Sanfront, Podistica Valle Infernotto, Atletica Val Pellice, S.D. Baudenasca, Podistica None. Presenti anche altri rappresentanti di ASD ed alcuni atleti “senza fissa dimora” dal punto di vista societario.

A smentire la “leggenda” delle cosidette “non competitive”, su un tracciato di 5,4 km e 340 metri di dislivello ci hanno pensato i protagonisti che citiamo per ordine e podio: Paolo Bert (Pod. Valle Infernotto 26’23”) – Diego Ras (Atletica Pinerolo 26’46”) – Bonetto Fabio (Atl. Val Pellice 27’02”) per quanto riguarda la categoria maschile e Chialvo Martina (Pod. Valle Varaita 32’32”) – Plavan Marina (Atl. Val Pellice 36’57”) – Ferrato Caterina (Pod. Valle Varaita 37’22”).  Dodici giovanissimi hanno integrato la serata partecipando ad un circuito ludico – ricreativo inventato e gestito da Josè Berdugo nella sua veste di responsabile organizzativo.

Gara ed organizzazione ok ma ciò che ha reso indimenticabile la serata ostanese è stato il terzo tempo consumato all’interno del Rifugio Galaberna che ha accomunato i 100 protagonisti in un misto di ristorazione e socializzazione inusuale in questi tempi…che sia stato questo lo scopo principale di una così nutrita partecipazione???

Carlodegio