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CAVOUR: LA CRONO ROCCA DEI RECORD CONCLUDE I “VERTICAL SUNSETS 2017”

IL RICORDO DI IVAN MIRTO E LE VITTORIE DI PAOLO BERT E EUFEMIA MAGRO

 

Basterebbe citare il numero “magico” di 216 atleti protagonisti della kermesse podistica cavourese in una serata di inizio estate per appagare la bulimia organizzativa della Podistica Valle Infernotto, propaggine del secolo nuovo dell’antica, gloriosa e novecentesca Atletica Cavour.

Nella splendida serata di Mercoledì 5 Luglio i sentieri della Rocca prima e gli splendidi locali dell’Oratorio cavourese (gentilmente concessi) dopo sono stati lo scenario di una vera e propria festa dello sport nella versione tradizionale cavourese della Corsa in Montagna o della Marcia Alpina come a queste latitudini ama ancora essere chiamata.

Tanta quantità, dunque, ma anche grande qualità analizzando i risultati agonistici in una competizione che sussurra finalità non agonistiche ma urla prestazioni strepitose dal punto di vista competitivo: l’immenso ed eterno Paolo Bert (Pod. Valle Infernotto) sale i 1900 metri di lunghezza corredati da circa 200 metri di dislivello in 9’45” “aggiustando” di 8 secondi il già suo record datato 2016; lo segue il ventiduenne bibianese Diego Ras (Atletica Pinerolo) che migliora il suo personale sulla distanza (e dislivello) fermando il crono in 9’58”. Ancora un bibianese ma con targa cuneese (Roata Chiusani) sul terzo gradino del podio maschile: Andrea Barale si misura coraggiosamente su un terreno tecnicamente non suo e chiude in 10’05” davanti ad altri 173 scalatori maschili. E’, però, nella categoria femminile che si sono registrati i risultati di maggior prestigio tecnico: strepitosa la prestazione di Magro Eufemia (Dragonero) tornata a prestazioni di eccellenza dopo la doppia maternità: il suo 11’45” demolisce letteralmente il precedente “best” di 12’20” e la colloca sul gradino più alto del podio. A Cavour Camilla Magliano (Podistica Torino) non è più una sorpresa fin dalla sua vittoria del 2016 sullo stesso percorso: anche lei, reduce peraltro dalla stratosferica vittoria ai “4000 Scalini” ma, soprattutto, alla Maratona dell’Etna, va sotto il miglior tempo femminile (il suo: 12’20” edizione 2016) facendo segnare sulla vetta della Rocca 11’45”, appena due secondi in più della vincitrice. Erica Ghelfi giunge a Cavour da Asti a difendere i colori del Gate Inps e lo fa in modo strepitoso: 12’05” il suo crono che gli vale la virtuale medaglia di bronzo all’appuntamento cavourese.

Dato conto delle migliori prestazioni agonistiche (le altre troveranno conforto nelle classifiche ufficiali) rimangono da rimarcare altri elementi di assoluto rilievo. Innanzi tutto il ricordo di Ivan Mirto, l’atleta Enviese (Frazione Occa) scomparso il 31 luglio 2016 sui sentieri del Trail del Sestriere. Momenti emozionanti di ricordo da parte del popolo dei faticatori di montagna che hanno condiviso la sua passione sportiva; la “location” che ha ospitato la manifestazione: dai sentieri della Rocca (finalmente ripuliti) che sono il terreno  invidiato ed invidiabile per la pratica della specialità ai locali dell’Oratorio parrocchiale, vero centro motore ricreativo e culturale della comunità cavourese ma sopra di tutto va messo lo spirito collaborativo di volontariato puro  che dà anima a queste spettacolari occasioni di sport e di socializzazione: 30 splendide persone hanno dato vita allo spettacolo cavourese dalla competizione alla festa finale.

Con Cavour si è chiusa anche l’edizione 2017 del circuito “La Sportiva Vertical Sunsets”, la creazione di Omar Riccardi targata UISP dove 9 emozionanti appuntamenti di fatiche e socializzazione sugli (ex) sperduti sentieri delle nostre borgate montane ritornati, come per miracolo, in vita. Esperienza esaltante che ha visto la presenza media di oltre 200 atleti/gara. La storia di questo fortunato evento ed il suo futuro lo lasciamo alle scelte del suo creatore che terrà aggiornato il popolo dei faticatori verticali attraverso il sito www.verticalsunsets.it  mentre per le classifiche della Crono Rocca protagonista di venta il sito www.podisticavalleinfernotto.it.

Carlo Degiovanni