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TRE RIFUGI VAL PELLICE 40

CHI E’ RIUSCITO NELL’IMPRESA DI BATTERE BERT PAOLO

PAOLO BERT!!!

Persino il Manzol si è inchinato al suo passaggio

Cinzia Bertasa vince la “lunga” femminile. Danilo Lantermino e Lorena Casse nella “corta”

E come si fa a dare il giusto rilievo all’insieme dei 247 protagonisti della Tre Rifugi Val Pellice 2015 che celebrava , domenica 12 Luglio a Bobbio Pellice, la sua 40° edizione???

Ci proveremo ma è inevitabile partire dalla cosidetta “Taglia” vale  a dire il premio di una certa consistenza  da assegnare all’atleta che avrebbe impedito la 13° vittoria di Paolo Bert alla Regina delle Corse in Montagna.

Ci hanno provato, seriamente, in molti e lui stesso era piuttosto preoccupato alla partenza stante qualche guaio fisico  importante che aveva messo in dubbio addirittura la sua partecipazione alla gara.!

Invece  nell’ anno di grazia 2015 Paolo Bert, atleta bricherasiese tesserato per la Podistica Valle Infernotto e tecnicamente assistito da “La Sportiva” ha celebrato la sua apoteosi conquistando il suo 13 ° sigillo dopo un giro di valzer sulle montagne dell’alta Val Pellice.

Il suo tempo ha risentito dei recenti guai fisici ed ha fermato il crono a 6 ore 17 minuti e 45 secondi dopo la lunga volata di 55,6 km e 3700 metri di dislivello positivo da dominare. Tempo inimmaginabile per i comuni mortali ma che per lui ha voluto dire 16 minuti in più del suo record ottenuto nel 2012.

E quindi la “Taglia” è andata lui stesso a dimostrazione della maturità piena raggiunta dal campione piemontese. E’ Campione piemontese lo è divenuto anche ufficialmente dopo che Mauro Riba, Vice Presidente della Fidal Regionale, gli ha consegnato scudetto e medaglia del primo titolo Fidal  di specialità Ultratrail.

Ancora una “chicca” ed un consiglio dalla marcia trionfale del Campione: giunto a Pian Sineive dopo circa 27 Km di gara il “nostro” è stato colpito da crampi ad una gamba. Ovviamente grande la preoccupazione per i rischi connessi…poi, un a caduta in un cespuglio di ortiche ha risolto il tutto ed i crampi sono cessati.  Prendere appunti e…rifornirsi di ortiche oltre che magnesio e potassio!!!

La storia dice ancora che sia stato l’atleta di casa Claudio Garnier ( Valetudo – Gasm Torre Pellice) il suo consueto e più temibile avversario. Dopo la strabiliante vittoria ottenuta quindici giorni fa al Trofeo Monte Chaberton Claudio ha accarezzato il sogno di prevalere sulle montagne di casa. La stagione agonistica in corso sta dando grandi soddisfazioni al campione di Villar Pellice  ma nulla ha potuto, oggi, contro l’amico – avversario: circa 22 minuti il distacco  ma un prezioso secondo posto conquistato in una gara di assoluto prestigio dopo un lunghissimo inseguimento iniziato fin dai primi metri di gara.

Al terzo posto l’iscritto che non ti aspetti specie dopo il suo recente (domenica 5) exploit all’XTrail di Cervinia che qualche cosa nelle gambe avrà pure lasciato!!!! Ed invece Maxim Ioan, questo il suo nome, tiene alto l’onore  della Valetudo. Parte prudente Maxim e la prima parte di gara non lo vede sul podio. Poi, fatta la pace con le fatiche del Cervino, va in forte recupero fino ad occupare stabilmente la terza piazza e concludere in 6.56.33.

Sono stati necessari tutti i 55 km del tracciato per derimere le ostilità sportive nella versione femminile della Tre Rifugi targata 40. Il gruppo delle migliori ha proceduto compatto per gran parte del percorso prima di definire le posizioni di vertice.
Cinzia Bertasa, forte atleta bergamasca tesserata, in versione Trail per Tecnica e Daniela Bonnet (Gasm Torre Pellice), grande atleta conosciuta per i suoi strepitosi successi si sono contese i metri per gran parte del percorso.

E’ stata la parte finale a fare la differenza. Sulla ultima salita del Col Cuntent la campionessa bergamasca ha preso decisamente il largo dimostrando grande resistenza.

Il trionfo tributato dal numeroso pubblico che ha affollato la piazza di Bobbio Pellice ha accolto l’ospite lombarda e Cinzia Bertasa ha colto l’alloro della vincitrice in 7 ore, 58 minuti e 50 secondi.

Daniela Bonnet ha pagato per uno stato di forma non al meglio almeno sulla sua specialità ovvero le lunghe distanze. Trentasette circa i minuti di ritardo finali sulla vincitrice che gli hanno valso comunque il secondo gradino sul podio.

A rinverdire i fasti dello Sport Club Angrogna ci ha pensato Samanta Odino. Condotta di gara più prudente la sua. Il suo passo la ha condotta alla terza piazza fin dal passaggio al Manzol e li è rimasta fino al termine conquistandosi spazio sul prestigioso Podio di Bobbio Pellice.

A lei, peraltro, è stato assegnato il titolo di Campionessa Regionale Fidal di specialità essendo la prima arrivata in possesso della tessera federale.

Questa la sintesi che riguarda i Migliori tra i Grandi che ieri hanno colorato il tracciato lungo faticoso e caldo della Tre Rifugi Val Pellice Trail.

Nella versione Trail degli Alpeggi le difficoltà tecniche erano ad un più basso coefficiente. I kilometri erano limitati (si fa per dire) a 33,6 ed il dislivello a circa 2200 metri.

Su questo terreno si sono confrontati  151 specialisti.

La distanza più breve ha consentito confronti atletici più ravvicinati che si sono risolti in un pugno di minuti.

Danilo Lantemino, qui in veste Alpistation Trail Team, ha avuto la meglio nella gara maschile: già vincitore di due precedenti edizioni della manifestazione della Val Pellice Danilo ha giocato di esperienza e su questi terreni la conoscenza del tracciato vale molto. Per lui ha valso la vittoria dopo un duro confronto Marco Bergo.  Chi è costui? “oggi inzia la storia sportiva di un umile montanaro di Dubbione di Pinasca”. A parte il nome della Frazione di provenienza che in se esprime già poche certezze, la new entry nel mondo dei Trailers rappresenta una ulteriore splendida novità. Se coltiverà la sua nuova passione sportiva la disciplina avrà trovato un nuovo campione! Un minuto e pochi spiccioli  ha  separato i due  sulla linea del traguardo. 3 ore e 54 per il vincitore e 3.55 per il tenace avversario. Il terzo posto ad un atleta che piano piano si sta ritagliando spazi importanti nella specialità. Paolo Brunofranco, alfiere di punta del S.D. Baudenasca pensa persino alla vittoria nella discesa finale ma sarà “solo” terzo posto a ridosso dei primi in 3.57.42.

Lorena Casse, campionessa valsusina, si è imposta tra il folto gruppo di protagoniste femminili della giornata di sport Bobbiese.

A dire il vero, chi ha accarezzato il sogno della vittoria fino alle fasi finali è stata Cinzia Chiri. La “new entry” della Atletica Val Pellice ha rappresentato la sorpresa. Partenza autorevole e tenuta sulla lunga distanza sono caratteristiche che appartengono maggiormente ad atlete più esperte. Lei ci ha provato ed il secondo posto in 4.57 vale quanto una vittoria.

La protagonista, però, è stata Lorena Casse che ha fatto prevalere la sua di  “Classe”  conquistando una prestigiosa vittoria che fa “curriculum” nei ricordi agonistici. Quattro ore e 55 minuti il suo tempo finale.

Terzo gradino sul podio occupato da Isabella Vidili già vincitrice di altre prestigiose gare quali il ligure Trail Aschero. Oggi per lei cinque ore e spiccioli di fatiche e medaglia di bronzo.

Rimangono le storie individuali di sudore, crampi, maledizioni e gioie ma queste fanno parte dei sogni o degli incubi dei protagonisti del 40 compleanno della Tre Rifugi Val Pellice che da, infine l’appuntamento a GIOVEDI’ 20 AGOSTO un po’ più in su, nella Conca del Pra dove regna il Rifugio Jervis e dove si svolgerà la riedizione della prima ma soprattutto la festa della Regina delle Marce Alpine.

Info sul sito www.3rifugivalpellice.it

 

 

Carlo Degiovanni