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VANDA STORIE – CORSE DELL’ALTRO SECOLO

BRICHERASIO – I SENTIERI DEL BRICHE’

“La sua straordinaria carica umana, il suo impegno coerente e convinto per la lotta contro l’ingiustizia sono un esempio che ci accompagna e sostiene nelle difficili scalate di ogni giorno e ci dà speranza…”

 

Così salutarono famigliari, amici ed il mondo della Corsa in montagna un compagno di tante avventure sportive e non solo: Enzo Ferlenda. Era il 22 marzo 1995 quando ci lasciò. Per ricordarlo, dal punto di vista sportivo fu organizzata una gara di Corsa in Montagna a Bricherasio, il paese che aveva avuto l’onore di averlo come concittadino.

“I sentieri del Brichè – Memorial Ferlenda Enzo” la denominazione della competizione. Partenza ed arrivo dalla (ex) Cantina Sociale di Bricherasio (mt. 380) e poi su e giù per i sentieri che attraversano i vigneti di Cappella Moreri e poi raggiungono il Bric di Poi (o forse di Pùi – 960 mt.) al confine con le terre Prarostinesi. Lunghezza di 12 km (ridotti a 6 per le “ragazze di corsa” nel rispetto dei divieti federali del tempo…) e circa 600 metri di dislivello su un tracciato adatto ai “corridori”.

Organizzazione a cura dell’Atletica Cavour (in via di dissoluzione) nelle prime tre edizioni e dell’Atletica Valpellice (in via di costituzione) nell’ultima, la corsa, sponsorizzata dal nettare di Bricherasio era dedicata al “Brichè”, vino di produzione locale in auge in quei tempi.

Era la fine del secolo scorso, il 1999, quando venne allestita la prima edizione ed il 2002 quando si svolse l’ultima. Paolo Bert era agli esordi di una strabiliante carriera ed il Merlo bricherasiese era agli albori della sua eccelsa carriera organizzativa…ancora un “merlot”, insomma…

Recordman della manifestazione un certo Naitza Franco, atleta sardo di origine e valsusino di adozione, cresciuto alla scuola di Chiampo e Miceli nel Giò 22 Rivera; tanto forte quanto schivo e riservato vide la sua immensa carriera sportiva interrotta da un serio infortunio extrasportivo. Scorrendo le prime posizioni delle classifiche si notano i nomi di Luigi Papiro, compagno di squadra del recordman, e degli “astri nascenti” Davide Bonansea, Massimo Lasina, e Paolo Bert: nasceva la “storia”!

Record…woman Mariangela Grosso, atleta e scrittrice dell’Atletica Cumiana ma l’albo d’oro della manifestazione fu impreziosito anche dalle vittorie di Maria Viale, Ivana Giordan e di Nadia Re. Una esordiente Antonella Lamberti festeggiava con un secondo posto la nascita della Podistica Valle Infernotto, società per la quale svolgeva il prezioso compito di segretaria.

A chiudere la classifica maschile della prima edizione un certo Karl Stewart della Atletica Cavour…occorrerà un ricorso al “VAR” per verificarne l’autenticità.

Finita l’epopea dei “Sentieri del Brichè” la sede della Cantina Sociale di Bricherasio divenne lo stadio dove Claudio Merlo inventò e fece crescere il movimento dei non competitivi camminatori e corridori riuscendo a portare nella realtà di abbrivio della Val Pellice fino a 1000 appassionati del genere…

Caro Degio