LO STRANO CASO DELLA PODISTICA VALLE INFERNOTTO

Dal coraggio della rinuncia di Dario Cardellino al trionfo di Paolo Bert passando per Marco Bergo.

Non sarò breve…

Al report generale ed ufficiale dell’avventura saluzzese ci hanno pensato e ci penseranno penne più sapienti, professionali, autorevoli, espressive e, soprattutto…sintetiche. Condivido tutto quanto sarà scritto in materia ma DEVO uno sguardo particolare ai Diavoli della Podistica Valle Infernotto, l’unica ASD che non ha mai partecipato né tantomeno vinto un solo campionato, sia pure solo di borgata, nella sua ventennale esistenza. Alcune maglie celebrative, conquistate dalla casualità della sorte, giacciono negli armadi della sede in permanente ed eterno sonno… Diavoli individualisti e solitari capaci solo di convergere in gruppo in occasione della celebrazione della vita con pantagrueliche mangiate e, soprattutto, bevute.

D’altra parte, l’articolo uno ed unico dello Statuto associativo cui tutti gli inconsapevoli aderenti DEVONO attenersi recita che: “ogni tesserato è libero di correre se, dove, quando e come desidera” e l’ottenere una maglietta sociale è un’impresa titanica!

Nonostante ciò, talvolta si trovano a celebrare successi o, addirittura trionfi, per merito quasi esclusivo di Paolo Bert e Marco Bergo!

Oggi mi tocca, nel dopo 100 miglia e dintorni, la fatica del “raccontar di loro” che conclude la mia partecipazione dietro le quinte alla avventura saluzzese e lo farò abbracciando tutti i Diavoli protagonisti.

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A fare il lavoro “sporco” della predisposizione e gestione della gara assegnata alla Podistica Valle Infernotto, il Monviso Vertical Race di Crissolo, in ordine casuale Massimo Domenino, Stefania Ribotta, Andrea Beltrando, Fausto Revello, Luca Scavone, Imerio Pron ed Andreano Marchini. Prezioso il supporto esterno di Paolo e Mattia Chiappero, Marco Badariotti, le volontarie di Crissolo guidate da Elena, Daniele Catalin ed Ermes Pavan.

Nella gara citata si sono cimentati nell’ordine (di arrivo): Luca Odetto, Denis Giordano, Flavio Bertone, Luigi Bertorello, Patrick Falco e Valeria Camusso.

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Due parole in più, però, per Marco Bergo parzialmente oscurato dai trionfi Bertiani nella 100 Miglia: divide la sua passione tra cani, caccia e corsa con preferenza, ahimè per i cinghiali, per le prime due citate. Il suo, al Tour Monviso Trail di Pontechianale, è stato un capolavoro sportivo essendo l’unico ad avere tenuto testa allo strapotere dei gemelli Dematteis. La terza posizione dietro a loro va celebrata come un successo: 4 minuti di distacco sull’impegnativo tracciato devono essere rapportati con i circa 15 che lo distanziano dalla 4° posizione di classifica…

Nell’ordine hanno tagliato il traguardo di Pontechianale Davide Barrovero, Fabrizio Maurino, Enrico Bonansea, Chiaffredo Alberto, Donatella Boglione e Luca Scavone (grazie per la successiva disponibilità a Crissolo). L’”esperto” Donato Gallo non molla mai!!! Solo il cancello gli ha impedito di cogliere il successo del Finisher strameritato per la interminabile carriera!

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“Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto ecc…”: Ironia della sorte era un certo Di Giacomo, Francesco di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso, che negli anni ’80 cantava questo motivo scritto per tutte altre vicende umane… (cercate su You Tube).

Chissà se questo motivo era conosciuto da Fabio Di Giacomo, strepitoso atleta di lunghe distanze, varesino vincitore e finisher di innumerevoli ultra quando ha dovuto cedere allo stoicismo del Diavolo Paolo!

Paolo ci ha regalato la più bella tra le emozioni e si è consacrato campione infinito: dalle Marce Alpine della fine anni ’90 alla 100 Miglia del Monviso passando attraverso la Corsa in Montagna, Sky Race e Marathon, Trail e quant’altro sentieri e nevai montani sanno offrire. Grazie Paolo Bert!

Un grande ed inedito applauso a Dario Cardellino ed al suo coraggio di rinunciare ad una prova per la quale sperava di avere tempo e modo per prepararsi. Le rigidità regolamentari non hanno permesso un cambio distanza ma la Podistica saprà, nei modi possibili, venirgli incontro per averlo al via della 100 Miglia 2022.

I Diavoli protagonisti della 100 Miglia sono stati sorprendentemente numerosi: Luca Palin, Pierpaolo Alberto, Maddalena “Maddy” Lanzilotti, Giorgio Pittau tutti finisher sulla Piazza Cavour di Saluzzo. Luca Rovej, Alessandro Nibbio e Enrico Marcialis ci hanno provato ma sono stati costretti al saggio ed onorevole ritiro: il Monviso rimane lì, a disposizione per altre avventure.

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23 Diavoli attori protagonisti: ognuno di loro meriterebbe una “storia” non solo relativa ai freddi crono e piazzamento ma ciò mi costerebbe l’espulsione dall’Ordine dei Giornalai. Peraltro le emozioni che abitano la loro mente non sono fotografabili e saranno utili per i loro racconti a figli e nipoti, quando sarà il tempo!

Complimenti a tutti: Carlo Degiovanni

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