Paolo Bert al Turiun

Dove vanno le anatre in inverno, quando il lago del Central Park gela? Il quesito se lo poneva il giovane Holden nell’omonimo e famoso romanzo di Salinger. Trasportato nel mondo della Corsa in Montagna in versione Dynafit Vertical Sunsets 2019, la splendida novena di fatiche verticali celebrate settimanalmente la sera del Mercoledì, il quesito diventa: come impiegheranno il tempo divenuto libero i 200 consueti protagonisti delle salite al tramonto adesso che il Circuito ha celebrato tutti i suoi nove appuntamenti?

La Crono Rocca di Cavour ha chiuso, mercoledì, l’edizione 2019 del Circuito Uisp creato da Omar Riccardi che ha registrato uno strepitoso successo e lo ha fatto nel modo migliore: una manifestazione sportiva con i fiocchi che, a ragione, può essere definita un “evento”.

“La grande corsa sul piccolo monte” come ama vezzosamente definirsi la kermesse sportiva cavourese è piccola cosa: soli 1900 metri di lunghezza per 200 metri di dislivello recuperati percorrendo i sentieri che ornano la stranezza cavourese. Li si sono misurati 200 atleti nella serata di mercoledì 3 luglio per la disputa della ennesima gara di Corsa in Montagna nello scenario che ospitò, nell’oramai lontano 1987, il Campionato Italiano di specialità.

Lo stadio della Corsa in Montagna è tornato a vivere, dunque, colorato dalle mille tonalità delle maglie dei frequentatori delle fatiche montane. Fatica contenuta nei tempi stante le dimensioni tecniche del percorso ma concentrata come un 1500 metri su pista.

Per rimanere nel campo letterario evocato in apertura citerò il libro di Paulo Coelho dal titolo “11 minuti”. Lì, però, il tempo era riferito ad altri impegni fisici che nulla hanno a che vedere con lo sport. Per quanto riguarda la tempistica della gara cavourese il riferimento era ai 10 minuti (gara maschile) e 12 minuti per quella femminile, soglia sotto la quale si riceve la laurea in specialità!

Obiettivo pienamente centrato nel campo maschile con la vittoria di Lorenzo Becchio (Atletica Pinerolo) in 9’43”, tempo che lo colloca a soli 6 secondi dal record di Paolo Bert (Podistica Valle Infernotto) che mercoledì 3 ha dovuto accontentarsi della seconda piazza (9’50”) sia pure ampiamente sotto la barriera crono citata. In terza posizione Andrea Barale (Roata Chiusani) ad un solo secondo di distacco dal campione bricherasiese.

Nella categoria femminile non si è ripetuto pari exploit (lo scorso anno scesero sotto i 12 minuti le sorelle Ghelfi e Martina Chialvo) ma il crono della vincitrice Gianfranca Attene presenta comunque un assoluto valore tecnico. 12’14” per la campionessa della Podistica Torino. La sorpresa di giornata è venuta, però, dalla Pomarina Fabiana Valente. Enormi potenzialità per la giovanissima (classe 2003) atleta che ha conquistato in 13’01” la seconda posizione. Terza classificata Valentina Picca, neo tesserata per l’Atletica Saluzzo che ha concluso in 13’20”.

Con i protagonisti sono stati circa 200 gli atleti che hanno sfidato il maltempo previsto ma non pervenuto, a Cavour, sia nella gara che nell’apoteosi della festa finale tenuta nei locali dell’Oratorio parrocchiale gentilmente concesso alla Podistica Valle Infernotto che ha curato l’evento.

Ampio servizio fotografico sul sito www.wildemotions.it e classifiche sul sito www.podisticavalleinfernotto.it

 

Carlo Degiovanni

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