Felice intuizione, quasi eretica, per un sodalizio non sportivo/agonistico quale il CAI – UGET VAL PELLICE con l’obiettivo di promuovere le proprie strutture (i tre rifugi Jervis, Barbara e Granero). Fu amore assoluto quello che produsse l’evento. Poi, con il tempo, tutti gli amori maturano e la razionalità prende il sopravvento sulle emozioni e, giunta alla veneranda età della 42° edizione, la manifestazione “è viva e corre assieme a noi” grazie, soprattutto, all’apporto organizzativo degli appassionati di questo sport.

La TRE RIFUGI è divenuta, negli anni, patrimonio sportivo della intera Val Pellice ma che estende la sua fama ben oltre questi confini e l’auspicio è che questo patrimonio venga salvaguardato e valorizzato oltre che dalla istituzione che l’ha creata anche dalle Amministrazioni pubbliche, in questi ultimi anni piuttosto assenti dalla scena. D’altra parte, quale famiglia della Val Pellice non ha avuto al proprio interno un protagonista della mitica competizione sportiva?

Sulla Tre Rifugi rimane poco da dire dopo il tanto che si è scritto soprattutto nel libro “30 TRE RIFUGI” che ne racconta le origini e le prime 30 edizioni ed allora, invece di raccontarne la storia, parlo della sua 42° edizione già fissata per il giorno GIOVEDI’ 22 AGOSTO con partenza ed arrivo presso il Rifugio Willy Jervis nella Conca del Pra. La formula tecnica sarà ancora quella classica della “gara di Marcia alpina a coppie e a cronometro”.

I 30 Km di lunghezza, divenuti più realisticamente 21 e spiccioli, ed i 1700 mt di dislivello rimangono gli stessi con i mitici passaggi sui Colli Barant e Manzol ma la sfida, riservata ai migliori ovviamente, sarà quella di stabilire il nuovo record della manifestazione nella formula a coppie ed a cronometro ed a questo obiettivo, il Comitato organizzatore guidato dal Cai Uget Val Pellice, ha dedicato copiose risorse.

Vediamoli, allora, i record tecnici che la storia ha condotto fino a noi: risalgono tutti ai tempi antichi, quando l’allenamento era ruspante quanto l’abbigliamento, l’alimentazione non aveva ancora conosciuto gli integratori ed il Gps apparteneva solo alla tecnologia miltare. Figurarsi, poi, il cardiofrequenzimetro!

Nella formula “individuale con partenza in linea” il record assoluto appartiene a Claudio Galeazzi, atleta ossolano (in allora professionista) portacolori della Forestale Roma: il 14 luglio 1991 impiegò 2.02’14” a compiere l’intero tragitto. Nella stessa formula tecnica non esiste un record femminile stante l’assoluto divieto, imposto dalla Fidal, alla loro partecipazione sulla distanza ritenuta eccessiva (?).

Per quanto attiene la formula “Cronometro a coppie” i record appartengono alla coppia Erminio Nicco – Silvio Calandri (Libertas Challant) che il 26 agosto 1976 percorsero il tracciato in 2.05’44” ed alla coppia Claudia Priotti – Severina Pesando che fecero registrare 2.46’47” il 15 luglio 1984.

Nei tempi recenti, sia pure in edizioni con alto contenuto goliardico, i tempi registrati non sono mai scesi sotto 2.15’00” ed è giunto il tempo di effettuare un serio confronto tecnico agonistico tra i campioni di oggi e gli “Invincibili” di ieri.

Come detto, il Cai Uget Val Pellice ha dedicato le necessarie risorse per premiare adeguatamente l’eventuale evento ma ciò che dovrebbe motivare maggiormente gli atleti che ambiscono al record è il prestigio della impresa sportiva. D’altra parte nel campo dello sport la Tre Rifugi crea dei miti che rimangono nella leggenda dei frequentatori dei sentieri alpini quali le 13 vittorie del campione Paolo Bert che, anche questa volta, sarà della partita.

Carlo Degio

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